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novembre 25, 2010


  • Ingredienti: per 6 persone.

    600 g circa di frutta scelta tra: fragole, kiwi, uvaspina, lamponi, clementine, uva bianca
    zucchero
    succo di limone


Preparazione: 20’

  • Scegliete la frutta in modo che ri­sulti un'allegra combinazione di ros­si e verdi, lavatela e asciugatela perfettamente.
  • Distribuitela nelle ciotole di portata e spruzzatela con poco succo di limone.
  • Fate fondere circa 200 g di zuc­chero con un paio di cucchiai d'acqua finché non diventa uno sciroppo, lasciate, intiepidire un po­co e irrorate con esso la frutta
  • Per decorare, fate caramellare al­tro zucchero e quando sarà di un bel colore dorato scuro fatelo ca­dere sulla frutta a filo tracciando dei ghirigori.
  • Lasciate raffreddare e servite.



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novembre 22, 2010


Ingredienti.

550 g di farina 00
250 g di burro
2 uova
160 g di zucchero
Cannella in polvere a piacere



Preparazione: 45' + 20' cottura.


  • Versate la farina, lo zucchero, il burro freddo tagliato a cubetti e la cannella, nella coppa di un robot da cucina.
  • Frullate il tutto per 30 secondi, dopo di che, aggiungete le uova e frullate fino a che la pasta si raccoglie a palla.
  • Se neccesario, aggiungete un goccio d'acqua ghiacciata.
  • Avvolgete la palla d'impasto con la pellicola trasparente e mettete in frigo per almeno due ore.
  • Dopo che avrete fatto riposare la pasta in frigo potrette stenderla sul piano da lavoro con il matarello.
  • In alternativa se non avete un matarello, potrete usare una bottiglia cilindrica.
  • Stendetela con uno spessore alto almeno un centimetro, dopo di che tagliate i vostri biscotti con i taglia biscotti.
  • Potete utilizzare anche le formine del didò dei vostri bambini, oppure potete disegnare e ritagliare il motivo che volete su un pezzo di cartone, dopo di che lo appogerete sulla pasta e ritaglierete con un coltello seguendo i bordi della figura.
  • Foderate la teglia del forno con carta oleata e sistematevi i biscotti.
  • Cuocete in forno preriscaldato a 180° per venti minuti circa.
  • Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.

Quanto nutre una porzione: 685 calorie.



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novembre 20, 2010


Ingredienti.

100 g di ribes rosso
8 datteri
pandoro
2 kiwi
1 mela verde
1 banana
5 tuorli
zucchero di canna
1 cucchiaino di mai­zena
2 cucchiai di liquore all'arancia o rum
moscato
alchechengi


Preparazione: 45'


  • Lava rapidamente 100 g di ri­bes rosso in una ciotola di acqua fredda, sgocciolalo e sgranalo.
  • Ta­glia a spicchi 8 datteri.
  • Sbuccia 2 kiwi, 1 mela verde e 1 banana e tagliali a fettine sottili.
  • Taglia 200 g di (pandoro) a fettine.
  • Disponile sul fondo di 4 pirofiline individua­li adatte al forno, bagnale con 1 bicchiere di Moscato e sistemaci sopra la frutta in modo uniforme.
  • Sbatti con una frusta da pastic­ciere 5 tuorli in una ciotola di acciaio con 3 cucchiai di zucchero di canna, fino a ottenere un composto spu­moso.
  • Incorpora 1 cucchiaino di mai­zena e versa a filo 1,6 di di Moscato e 2 cucchiai di liquore all'arancia o rum, continuando a mescolare.
  • Ap­poggia la dotala su una pentola con acqua in leggerissima ebollizione e fai addensare lo zabaione, conti­nuando a sbattere con la frusta.
  • Toglilo dal bagnomaria, trasferiscilo in un recipiente con acqua ghiacciata e lascialo intiepidire, mescolando deli­catamente con la frusta.
  • Versa lo zabaione sulla frutta, spolverizza le pirofiline con 2 cucchiai di zucchero di canna e passale sotto il grill caldissimo per circa 7-8 minu­ti.
  • Decora con 4 alchinchegi e , se ti piace, con rametti di ribes e servi.

Puoi usare anche fettine di pandoro avanzato.

Inumidito con il Moscato, coperto di zabaione e passato poi |in forno a gratinare, il pandoro I recupererà tutta la sua fragranza.

In alternativa, puoi anche utilizzare fette di pan di Spagna, di panettone oppure di pan brioche.


Alchechengi.



Sono frutti a bacca gialla della dimensione di una ciliegia.

Non hanno il nocciolo e son racchiusi in una membrana deve essere rovesciata verso l'alto, prima dell'uso. Si trovano nei supermercati più fomiti e dai fruttivendoli specializzati in primizie.

Conservali 2-3 giorni al massimo

Ribes rosso.


Il Ribes rosso appartiene alla Famiglia delle Sassifragaceae, genere Ribes, specie rubrum.

E’ un arbusto perenne alto 1-2 m, deciduo, inerme, con foglie semplici, palmate con 3-5 lobi, glabre superiormente, pubescenti sulla pagina inferiore, con peduncolo piuttosto sviluppato, senza stipole.

I fiori, generalmente autofertili, sono formati da 5 sepali, glabri, verdognoli o brunastri, spesso punteggiati di rosso, uguali in larghezza ai petali ma lunghi il doppio.

I frutti sono bacche traslucide, di colore variabile dal rosso al rosa e dal giallo al biancastro, di forma sferica (con diametro inferiore al centimetro), a polpa dolce-acidula caratteristica, acquosa, con numerosi semi piccollissimi.

La maturazione delle bacche delle singole infiorescenze è contemporanea, ma il loro diametro generalmente decresce da quelle basali a quelle apicali.

I grappolini possono essere compatti o più o meno radi e allungati a seconda della cultivar, fino a superare i 20 cm di lunghezza.
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novembre 19, 2010

  • Ingredienti:

    arance
    limoni
    zucchero

    Facoltativo: liquo­re all'arancia.


  • Scegliete delle arance mol­to succose e possibilmente non trattate al difenile.
  • Co­munque lavatele ripetutamente sotto l'acqua cor­rente, poi asciugatele.
  • Con un coltellino affilatissimo prelevate la sola parte gial­la della scorza e tagliatela a julienne (bastoncini sottilissimi e corti).
  • Sbucciate i frutti al vivo, staccando cioè tutta la pellicina bian­ca e mettendo a nudo la polpa.
  • Pelate al vivo anche gli spicchi ed eliminate i semini.
  • Pesate la polpa del frutto al netto e per ogni chilo calcolate il succo di 2 limoni.
  • Mettete le fette di arance in un grande reci­piente, unite il succo di li­mone e lasciate macerare, mentre procedete alle suc­cessive operazioni.
  • Immer­gete le scorzette di arancia in acqua bollente, per 10 minuti; poi scolatele e met­tetele in altra acqua bollen­te, sempre sul fuoco, per altri 10 minuti.
  • Quindi sco­latele definitivamente.
  • In un grande recipiente di ac­ciaio o di rame non stagna­to mettete lo zucchero (un kg per ogni chilo di frutta al netto) e dell'acqua (nella proporzione di mezzo litro per ogni chilo di zucche­ro).
  • Portate sul fuoco e sempre mescolando fate sciogliere lo zucchero, fino a che otterrete uno scirop­po limpido.
  • Quindi immer­getevi le scorzette e le fette di arancia, mescolando be­ne.
  • Cuocete, a fiamma bassissima, per circa un'ora, senza mai smettere di ri­mestare e schiumando ripetutamente per eliminare le impurità.
  • Mentre mesco­late cercate di schiacciare i frutti.
  • Per accertarvi dell' avvenuta cottura fate la prova della goccia o del fi­lo; quindi suddividete la marmellata nei vasi e chiu­dete.
  • Volendo, potete co­prire la superficie della marmellata con dischetti di carta oleata imbevuti di li­quore all'arancia.


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novembre 18, 2010

pan_di_spezie_alle_pesche_sciroppate

  • Ingredienti: per 4 persone.

    300 g di pan di spezie
    8 mezze pesche sciroppate
    2,5 dl di latte
    80 g di zucchero
    cacao amaro


Preparazione: 30’

  • Prepara la salsa.
  • Versa il latte nel pentolino, unisci lo zucchero e portalo a ebollizione a fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno.
  • Togli il pentolino dal fuoco appena il latte comincia a bolli­re e versa il cacao a pioggia sul latte, setacciandolo attraverso il colino.
  • Mescola la salsa con la frusta, fil­trala e lasciala raffreddare, mescolando di tanto in tanto.
  • Taglia le pesche a fettine e il pan di spezie a fette di circa 1 -2 cm di spessore.

  • Tosta il dolce.
  • Disponi le fette di spezie su una placca foderata con un foglio di carta da forno e dorale da entrambi i lati sotto il grill, per circa 4-5 mi­nuti.
  • Se preferisci, puoi anche tostarle nel tostapane per circa 2-3 minuti.

  • Componi e servi.
  • Disponi 1 fetta di pan di spezie in ogni piatto e sistemaci sopra alcune fettine di pesche sciroppate.
  • Prosegui con un'altra fettina di pane e con altre fettine di pesche sciroppate.
  • Prose­gui, fino a esaurire gli ingredienti, completando i piat­ti.
  • Versa sul dolce qualche cucchiaiata di salsa al ca­cao, spolverizza, a piacere, cacao amaro setacciato con il colino e servi il pan di spezie.
  • Accompagnalo, se vuoi, con altra salsa al cacao, in una ciotolina.

Pan di Specie.

La sua lontana origine potrebbe essere indiana o persiana. Gli antichi Greci ne erano golosi: sappiamo che lo chiamavano “melitales”, ma è impossibile stabile quali spezie entrassero in questo impasto di cereali dolcificato con il miele.


Secondo la leggenda, il pan di spezie si diffuse nell’Europa occidentale nel X sec. ad opera di san Gregorio, vescovo d’Armenia rifugiatosi in Francia, che era solito offrirlo a tutti coloro che gli facevano visita.


Il pan di spezie si impose rapidamente nell’Europa del Medioevo. L’impasto era elaborato con farina di segale, miele, anice, coriandolo, cannella, zenzero (gli inglesi lo chiamano ancora ginger bread, pane allo zenzero), e altre spezie a seconda di gusti e disponibilità.


Si diffuse l’uso di dare ai pani le forme più disparate, spesso oscene, come falli per guarire l’impotenza, seni per garantire il latte alle puerpere. I venditori di pan di spezie erano presenti in tutte le fiere e i mercati.


Alcuni ordini religiosi elaboravano la propria ricetta speciale, dando ai pani la forma di monache o fraticelli.


L’antica tradizione del pan di spezie è ancora oggi viva nell’Europa del Nord e nell’Europa centrale.


Nelle fiere di paese di queste aree e facile trovare pan di spezie a forma di cuore o maialino.


Tutt’oggi in Ungheria si fanno cuori di pan speziati con un piccolo specchio al centro: ogni innamorato ne regala uno alla sua bella perché possa vedere riflesso il volto di colei che regna nel suo cuore.


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novembre 16, 2010

crostata_di_confettura

  • Ingredienti: per 4 persone.

    75 g di farina
    75 g di farina di mandorle
    75 g di zucchero
    150 g di confettura di lamponi
    un uovo
    scorzette di limone
    mandorle a scaglie
    zucchero a velo
    cannella


Preparazione: 60' + la macerazione

  • Tagliate la scorza di un limone a fettine sottili e scottatele in acqua bollente; scolatele e tritatele fini.
  • Mettete in una ciotola gli ingredienti e spolverizzatevi sopra un po' di cannella. Impastate gli ingredienti, formate una palla, avvolgetela in pellicola e mettetela in frigorifero per mezz'ora.
  • Stendete la pasta allo spessore di 3-4 mm e foderate uno stampo di circa 22 cm imburrato e infarinato.
  • Stendete sulla pasta la confettura di lamponi.
  • Ricavate sulla pasta rimasta delle strisce larghe circa 1 cm e sistematele sopra la confettura.
  • Cuocete nel forno caldo a 180° per 25-30'.
  • Decorate con mandorle a scaglie e spolverizzate di zucchero a velo.


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novembre 15, 2010



  • Ingredienti: per 6 persone

    8 spiedini di legno
    1 piccolo ananas
    1 mango
    a papaia
    2 banane
    4 kiwi
    il succo di un limone
    1 bicchiere di liquore all'arancia (tipo Grand Marnier)
    8'g di zucchero di canna
    menta per decorare
    10 frutti della passione
    1 bicchiere di vino tipo moscato o spumante


  • Prepara gli spiedini.
  • Riunisci nel pentolino succo di limone, liquore e 60 g di zucchero.
  • Fai sciogliere lo zuc­chero a fiamma bassa, mescolandolo con un cucchiaio di legno, per circa 5 minuti, finché il liquido risulterà scirop­poso.
  • Togli il ciuffo e la buccia all'ananas, elimina il tor­solo centrale, poi taglialo a spicchi irregolari e non trop­po piccoli.
  • Taglia le 2 estremità del mango, introducendo il coltello perpendicolarmente al frutto e facendolo scor­rere vicino al nocciolo.
  • Ripeti l'operazione, ricavando la polpa sui lati lunghi del frutto.
  • Sbuccia i pezzi di mango ricavati.
  • Taglia la papaia a metà nel senso della lunghez­za, elimina i semini con un cucchiaino, sbucciala e taglia­la a pezzi irregolari insieme alla polpa di mango.
  • Sbuccia i kiwi e tagliali a spicchi.
  • Sbuccia le banane e affettale.
  • In­filza gli spicchi di frutta, alternandoli negli spiedini.
  • Intin­gili nello sciroppo al liquore, girali, in modo che si imbe­vano bene e appoggiali su carta da forno.

  • Fai la salsa.
  • Taglia a metà i frutti della passione e, con l'aiuto di un cucchiaino, estrai la polpa, mettendola in una ciotolina.
  • Versa il moscato, lo zucchero rimasto e me­scola bene, fino a ottenere una salsina omogenea.

  • Completa e servi.
  • Disponi gli spiedini sulla griglia calda e cuocili per circa 4-5 minuti, finché si doreranno, girandoli a metà cottura.
  • Disponili su un piatto da por­tata e portali in tavola con la salsanella ciotolina.
  • De­cora, a piacere, con foglioline di menta e servi.
Quanto nutre una porzione: 176 calorie



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novembre 14, 2010


Ingredienti:
per 8 persone

500 g farina
50 g burro
50 g zucchero semolato
8 mele
3 uova
125 cl latte
farina
1/2 bustina di lievito
olio o strutto per friggere


Preparazione: 45'


  • Fate sciogliere il burro, aggiungetevi lo zucchero.
  • Mettetevi il lievito, sbriciolatelo e mescolatelo con il latte tiepido e lo zucchero.
  • Sbucciate le mele, levate il torsolo e tagliatele a fette.
  • Versate la farina in una scodella e formate la fonlatte, un po’ di farina, le uova intere e il lievito.
  • Immergete le fette di mela in questa pastella, friggendole poi in olio o strutto, lasciandole cuocere finché acquistano un bel colore bruno.
  • Scolatele, posatele su carta assorbente.
  • Servitele subito ben calde.



krapfen1_alzata_ric.jpg

Il Krapfen è un dolce nato nel ‘600 e di origine Austriaca, per la precisione di Graz, il capoluogo della Stiria , meravigliosa cittadina immersa nel verde.

Questo fragrante dolce dal ripieno di marmellata di albicocche, è conosciuto anche in Baviera, come "Faschingsk krapfen auf Grazer art", cioè "dolce di Carnevale alla moda di Graz", poiché veniva preparato per le feste di Carnevale, quando i krapfen erano fritti e venduti nelle strade.

Da Graz fu presto esportato a
Vienna, e poi si diffuse nel Lombardo-Veneto e soprattutto in Trentino, dove nei centri dolomitici si mangiano ancora oggi i migliori krapfen che si possono trovare in Italia.

Quello che un krapfen deve assolutamente avere per essere considerato tale è il ripieno di marmellata di albicocche (nel nostro caso mele) da introdurre prima di friggere il dolce, affinché tutta la pasta ne assorba l’aroma, anche se volendo potreste riempirli con crema pasticcera,cioccolata, ecc...e la ricopertura di zucchero al velo; deve inoltre essere stato impastato con lo strutto migliore, fritto nell’identico condimento, e servito caldo.


In Provincia di Bolzano è spesso chiamato Faschingskrapfen (letteralmente: krapfen del carnevale), perché prodotto e consumato soprattutto nel periodo del carnevale.




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novembre 11, 2010

torta_con_crema_al_caffe


Ingredienti:
per 6 persone

5 uova
150 g di zucchero
una tazza da tè di caffè
400 g di panna
burro


  • Preparazione: 75'

  • Riunite in una ciotola 3 tuorli con 100 g di zucchero e, con le fruste elettriche, sbattete finché otterrete una crema chiara che sarà raddoppiata di volume.
  • Incorpo­ratevi prima 3 albumi montati a neve densa, mescolan­do delicatamente, poi 200 g di farina fatta scendere po­ca alla volta da un colino a maglie fitte.
  • Trasferite il composto in uno stampo a cerniera di 24 cm di diame­tro, imburrato, e cuocete la torta in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.
  • Nel frattempo riunite in una cio­tola 2 tuorli e 50 g di zucchero e, con le fruste elettriche, sbattete il tutto finché ottenete un composto chiaro e cremoso.
  • Incorporatevi un cucchiaio di farina setaccia­ta e il caffè: versate la crema in una piccola casseruola, mettetela su fuoco basso e, me­scolando spesso, portate a ebollizione.
  • Lasciate raf­freddare la crema e incorporatevi la panna montata mol­to densamente.
  • Sfornate la torta, sformatela, fatela raffreddare, tagliatela a metà orizzontalmente e farci­tela con la metà della crema, poi ricomponetela, rico­pritela con la crema rimasta e decorate a piacere.


Quanto nutre una porzione: 344 calorie.





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novembre 10, 2010

 

  • Ingredienti: per 8 persone

150 g di farina
150 g di burro
150 g di zucchero
5 uova
300 g di cioccolato fondente
1/2 bustina di lievito in polvere
1 bustina di vanillina
150 g di confettura di albicocche
2 cucchiai di latte
100 g di zucchero al velo



  • Preparazione: 1 ora + 40' cottura


Fare l'impasto:

  • Lavorate il burro morbido con lo zucchero semolato e la vanillina.
  • Incorporate uno alla volta, i tuorli, e unite la metà del cioccolato fondente, prima sciolto a bagnomaria con il latte.
  • Montate a neve ben ferma gli albumi, incorporatevi la farina setacciata con il lievito e unite il composto alla crema di burro e cioccolato, cercando di mescolare sempre dal basso verso l'alto.
  • Versate il tutto in uno stampo dal diametro di 24 cm, imburrato e infarinato, e fate cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 40 minuti circa.
  • Sformate la torta, lasciatela raffreddare, tagliatela orizzontalmente e farcitela con uno strato di confettura di albicocche.
  • Fate fondere il cioccolato rimasto a bagnomaria, unite lo zucchero a velo e, lontano dal fuoco lavorate l'impasto aggiungendo 3 cucchiai d'acqua fredda, uno alla volta, fino a ottenere una crema fluida e lucida.
  • Stendete la glassa sulla torta coprendo anche i bordi, lasciate solidificare e servite.


Quanto nutre una porzione: 660 calorie.


La torta Sacher, o Sachertorte come si dice in tedesco, è la torta al cioccolato per antonomasia e sicuramente la più conosciuta e apprezzata al mondo.

Questa prelibatezza al cioccolato è uno dei dolci tipici della tradizione Austriaca ed è ad un apprendista pasticciere di soli 16 anni, Franz Sacher, che dobbiamo la nascita della Sacher torte nel 1832.

La storia narra che il giovane Franz, che quel giorno stava sostituendo uno chef ammalato, stesse preparando un dolce per la cena del golosissimo principe Von Mitternich Winnesburg e, dopo aver a lungo pensato, decise di combinare tra loro elementi semplici e tradizionali come il cioccolato e la marmellata per creare un dolce delicato e gustoso.

A quanto pare il dolce riscosse un grande successo e da quel giorno il giovane Franz Sacher dovette darsi un grand da fare per preparare questa torta che prese anche il suo nome: la Sacher torte.

Da allora la fama della Sacher torte si è diffusa in tutto il mondo e anche se migliaia di persone continuano a prepararla la ricetta originale è custodita gelosamente a Vienna e non viene rivelata a nessuno.

Sembra che la vera Sacher sia realizzata solo con ingredienti naturali e rigorosamente confezionati in casa senza conservanti.

Al giorno d'oggi ci sono due Hotel di Vienna che si contendono il primato di preparare l'originale Sacher torte: l'Hotel Imperial e l'Hotel Regina che spesso sono giunti anche ad azioni legali per il possesso della ricetta originale.

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novembre 09, 2010


  • Ingredienti: per 4 persone

200 g di ricotta romana
50 g di farina
10 g di zucchero
30 g di zucchero a velo
2 uova
scorza di 1 limone
olio da frittura
1 pizzico di sale



  • Preparazione: 10' + 20' cottura + 3 ore di riposo.


Fare l'impasto:
  • Versate in una ciotola la ricotta, schiacciatela con una forchetta.
  • Unite lo zucchero, la farina, il sale e la scorza di limone grattugiata.
  • Lavorate con la forchetta fino a ottenere un impasto omogeneo e senza grumi.
  • Sbattete 20 secondi le uova in un piatto fondo, incorporatele al composto mescolando (se le uova sono molto grandi e il composto rimane troppo liquido aggiungete altra farina fino a ottenere un impasto abbastanza consistente).
  • Coprite la ciotola con un piatto o con pellicola da cucina.
  • Tenetela in frigorifero almeno 3 ore (potete preparare l'impasto la sera e friggere la mattina dopo).

Friggere i dolci:

  • Versate l'olio in un tegame non troppo largo e alto almeno 5 cm.
  • Scaldatelo portandolo alla giusta temperatura..
  • Immergete un cucchiaio da tavola nell'olio bollente, toglietelo subito.
  • Riempitelo per 3/4 con il composto di ricotta. Immergete un secondo nell'olio anche la lama di un coltello.
  • Spingete con la punta della lama la ricotta raccolta con il cucchiaio in modo di darle la forma di una pallina grossa come una noce.
  • Lasciate cadere la pallina nell'olio e aggiungete altre palline procedendo nello stesso modo.
  • Fatele dorare tenendole sotto l'olio con il mestolo forato (5 minuti).
  • Proseguite fino a esaurimento del composto.
  • Scolate i dolcetti e appoggiateli su carta assorbente. Serviteli caldi cosparsi con lo zucchero a velo.

Quanto nutre una porzione: 351 calorie.



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novembre 07, 2010


  • Ingredienti: per 8 persone

5 uova
120 g di zucchero + il necessario per lo stampo
1 pizzico di sale
90 g di farina setacciata
90 g di fecola
2 bustine di zucchero vanigliato
burro per lo stampo


  • Preparazione: 20' + 40' cottura.

  • Rompete le uova e separate gli albumi.
  • Ponete i tuorli in una ciotola, unite lo zucchero e lavorate con la frusta o con il frullino elettrico fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
  • Versate gli albumi in un'altra ciotola, unite il sale e battete con la frusta finchè, sollevandola dal composto, non si formerano dei piccoli rilievi a punta.
  • Incorporate una parte degli albumi al composto di tuorli e zucchero.
  • Versate lentamente il preparato sul resto degli albumi e continuate a lavorare con la frusta.
  • Dopo aver mescolato la farina, la fecola e lo zucchero vanigliato, versateli a pioggia sul composto e amalgamate, fino a ottenere una pasta liscia e piuttosto molle.
  • Versatela nello stampo imburrato e infarinato.
  • Ponete il tutto nel forno preriscaldato a 150°C, per 30 minuti se lo stampo è largo e basso come quello a stella, per 40 minuti se è piuttosto alto (stampo da ciambellone).
  • Sformate il dolce e fatelo raffreddare su una griglia.




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novembre 06, 2010


  • Ingredienti: per 8 persone
Per la pasta frolla:

750 g di farina
25 g zucchero raffinato
125 g burro tagliato a pezzetti
1 cucchiaio d'acqua

Per la farcitura:

1,5 dl di panna
100 g di zucchero raffinato
4 uova
la scorza grattugiata di 3 limoni
12 cucchiai di succo di limone
zucchero a velo


  • Preparazione: 20' + 50' cottura.

  • Per la pastella mettete in una ciotola la farina, lo zucchero e il burro.
  • Unite l'acqua e amalgamate tutto fino ad ottenere un impasto morbido.
  • Coprite e lasciate riposare per 30 minuti.
  • Coprite con un foglio di carta da forno e mettete a cuocere nel forno già caldo a 190° per 15 minuti.
  • Togliete quindi il foglio e i fagioli e fate cuocere per altri 15 minuti.
  • Mettete in forno e fate cuocere per circa 20 minuti.
  • Lasciate raffreddare, poi cospargete la torta con zucchero a velo prima di servirla.
  • Stendete la pasta sopra un piano infarinato e con essa foderate una tortiera sganciabile di 24 cm di diametro.
  • Punzecchiate la superficie del dolce con una forchetta e lasciate riposare per 30 minuti.
  • Per la farcitura amalgamate la panna, lo zucchero, le uova, la scorza e il succo di limone.
  • Distribuite la miscela ottenuta sulla base di pasta che avrete trasferito su una teglia da forno.


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